Intervista a Sawako

• Ciao Sawako e grazie per l’intervista! Ti presenteresti ai nostri lettori?

Lavoro tra New york e Tokyo. Ho iniziato con la video arte, per poi passare a comporre musica elettronica per le immagini che realizzavo.
Ho iniziato a produrre musica e così nel 2004 è uscito il mio primo album “Your Gray” seguito l’anno successivo da “Hum” e dal mini album “omnibus”.
Dal 2001 porto, invece, in giro per il mondo i miei lavori video con un discreto successo.

Dove prendi ispirazione per la tua musica?

Dalla vita di ogni giorno e dai bachi” nel computer (o sbagli nei miei programmi–sia digitali che biologici).

Come descriveresti il tuo genere musical?

Non sono ancora del tutto sicura che quella che faccio sia musica vera e propria.

Parliamo dei tuoi video…li realizzi da sola o hai qualche collaboratore?

Qualche volta i miei amici realizzano dei video per me. Ma quello che distribuisco e che è visibile anche nel mio sito web è fatto da me soltanto.
Attualmente creo prima il video, poi a causa delle leggi sui copyright uso i mei suoni su di esso.
L’ispirazione è difficile dire da dove venga…è come un artista che da forma all’argilla. Così, nella mia concezione, ciò che sto facendo è simile quando suono con un computer in tempo reale. Se il risultato mi convince, completo il processo e lo battezzo come un mio lavoro. Non so se questa cosa abbia senso oppure no, ma è così che mi esprimo quando lavoro.

In questi anni i tuoi lavori cd sono andati a ruba. Ce n’è abbastanza per vivere?

I cd musicali non danno ricavi molto alti. I lavori commerciali, come le colonne sonore o le concessioni per qualche spot pubblicitario, danno qualcosina in pù, ma non ho mai pensato a tutto questo come ad un “bussiness” perché se avessi voluto vivere con la musica mi sarei accostata al genere r’n’b o al pop.
Tuttavia sono molto soddisfatta della mia situazione attuale perché posso gestire il mio tempo e la mia vita come meglio credo e posso occuparmi personalmente della distribuzione mondiale della mia musica.

Grazie alla tua arte hai potuto girare in molti paesi del mondo. E’ una cosa che ti piace? C’è una nazione che ti affascina più di altre?

Ho visitato parecchie città negli Stati Uniti e in Europa, ma non credo ci siano grosse differenze all’interno di uno stesso stato. Parlando sinceramente, con le connessioni ad internet che si trovano praticamente ovunque, non mi preoccupo di dove vivo e credo di stare bene dove sto. Sono una persona che si muove sulla rete, a livello lavorativo ma anche solo per passare del tempo libero, quindi stare a Tokyo non mi intralcia.
Spero di andare in tour in Cina o in Tailandia nel prossimo futuro. Credo di trovare qualcosa di diverso in questi luoghi. Uno dei miei amici vive a Beijing (Cina n.d.r.) e mi ha detto che la scena artistica nel suo paese sta maturando ed evolvendo ad una velocità pazzesca!

Sei mai stata in Italia?

Alcuni miei amici hanno realizzato delle mostre o hanno suonato in Italia. Tutti mi hanno detto che il cibo è squisito da voi! Mi piace tantissimo la cucina italiana, perciò la proverò ad ogni costo! Questi stessi amici mi hanno detto che il mondo artistico italiano è molto interessante anche se orientato verso la politica. Preferisco però farmi una mia idea “sul campo” e quindi cercherò di documentarmi nel mio prossimo viaggio lì.

Come preferisci trascorrere il tuo tempo libero?

Per me non c’è differenza tra tempo libero e lavoro. Tutti i momenti della mia vita sono correlati tra di loro e, fortunatamente, i miei lavori sono anche i miei passatempi, nel senso che sono molto felice di poter fare un lavoro che mi piace e che altrimenti sarebbe solo un hobby (non so se mi sono fatta capire).

Progetti attuali e per il futuro?

Beh, vorrei realizzare 2 o 3 album nel corso del 2007. Al momento sto realizzando un dvd per un etichetta di New york, la Collectiveye, che sarà distribuita nell’autunno/inverno del 2007. In lavorazione ho anche alcuni singoli, su vinile, e alcune compilation.
Sarò in tour per l’Europa nel Giugno-Luglio 2007 inclusa l’Italia (Interferenze Festival).
Negli USA, quest’anno, farò alcuni show audio/video tra cui uno al “4D Our World in Focus” al Fiske Planetarium (Colorado), e uno al “ColorField Remix” curato da Richard Chartier al Corcoran Gallery (Washington DC).

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Più che sogno, sono tanti sogni…andare in una giungla o in qualche parte del sudamerica per sentire com’è l’aria in quei posti.


intervista di Giuseppe Ferro



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