Credits
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Titolo: Moon Child
Regia: Zeze Takashisa
Cast: Hyde (Kei), Gackt (Sho), Terajima Susumu (Shinji)
Azione/Fantastico, 119'
Giappone 2003


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Moon Child

2014, Mallepa, da qualche parte in Cina; la crisi economica ha spinto molti giapponesi ad emigrare sul continente asiatico.
In una società multietnica di violenza e disperazione inizia la storia di tre piccoli orfani, Sho, Shinji e Toshi, che per sopravvivere rubacchiano qua e là.
Un giorno incontrano ed aiutano un ragazzo ferito, Kei. In realtà lo sconosciuto è un vampiro e da quel momento rimarrà con loro, stringendo un'amicizia molto forte con Sho…
Costruito su due icone della musica pop giapponese destinata alle ragazzine, Hyde e Gackt, questo film si rivela migliore di quanto si potrebbe immaginare, viste le premesse.
A dispetto del fatto che ci siano parecchie sparatorie e che sia presente la figura del vampiro, tema portante dell'intera pellicola è l'amicizia.


Sentimento, in questo caso, venato anche da un sottotesto omoerotico, mai esplicitato del tutto, ma chiaramente suggerito (in ossequio al successo delle produzioni fumettistiche e animate per ragazze del genere yaoi e shonen ai).
Accanto all'amicizia, la malinconia, la solitudine e la violenza che impediscono una vita felice a tutti i personaggi (compreso il vampiro, il più emarginato), così che anche nei momenti migliori un senso di ineluttabile decadimento fa presagire i più nefasti sviluppi.
Girato con perizia da uno staff preparato e recitato incredibilmente bene dai due improvvisati cantanti/attori, "Moon Child" alterna ombre e luci. E non solo quelle della notte e del giorno, alle cui leggi deve sottostare Kei!
Accanto ad una buona produzione generale ed a qualche momento veramente riuscito, bisogna sottolineare la mancanza di coesione generale, dovuta sia a carenze di sceneggiatura, sia alla scelta di spezzettare la vicenda nell'arco degli anni, con salti temporali anche consistenti.
Un film per due ore di divertimento leggero leggero, senza troppe pretese.

Paolo Montinaro