Ispirato ad una reale competizione che si svolge in Giappone dal 1988, questo film catapulta lo spettatore nel mondo delle sfide tra robot.
Oltre cento squadre (team) provenienti da 62 istituti tecnici di tutto il Giappone, si sfidano nel Robot Contest (Robo-Kon).
Ogni squadra è composta da un capitano, un operatore che manovra il robot ed un meccanico.
La sfida consiste nell'utilizzare il proprio robot per trasportare delle scatole ed impilarle in alcuni punti specifici del terreno di gara, entro un limite di tempo determinato (3 minuti).
Satomi è una studentessa assai pigra e svogliata di un istituto tecnico. I suoi voti sono bassi e non ha crediti di attività extrascolastiche, per migliorare il suo currilum e fare crediti, un professore le propone di entrare nel robot-club.
Non ovviamente l'organizzatissimo Team A, bensì il Team B che consta del caposquadra Yotsuya, un ragazzo con poca autostima e del progettista Koichi, dotato di grandi capacità intellettuali, ma incapace di relazionarsi agli altri.
Dopo gli iniziali insuccessi, Satomi prenderà a cuore la gara sempre più, coinvolgendo gli altri due membri del team fino a quando...
"Robocon" è un film costruito sulla sceneggiatura semplice dello sport-movie: squadra sgangherata, insuccessi iniziali, difficoltà varie, motivazione e impegno, raggiungimento del risultato finale (più o meno grande).
Eppure dalla banalità quasi imbarazzante della trama, ne esce una pellicola scorrevole e gustosa.
Il mondo dei robot-contest è originale ed interessante: dettagli tecnici, strategie, trucchi e sorprese si susseguono senza sosta.
I personaggi sono simpatici e divertenti, anche se a volte un po' troppo macchiettistici; menzione particolare per la prova della Nagasawa: ottima (per questo film ha vinto il premio "miglior esordiente" alla 27a edizione dei Japanese Academy Awards).
Il film si sviluppa dosando sapientemente il genere commedia ed il genere "sportivo": divertendo con il primo ed avvincendo con il secondo. Una miscela da cui è difficile non rimanere catturati.
Paolo Montinaro
