Una stazione ferroviaria, sera. Fuori una pioggia torrenziale.
Per ingannare il tempo, nell'attesa che le condizioni meteorologiche migliorino, uno dei presenti, un giovane uomo, inizia a raccontare una storia spaventosa, ma presto si interrompe perchè non la ricorda bene.
Interviene allora un uomo anziano e misterioso che inizia a narrare la vicenda in modo corretto e completo.
Questa è la cornice delle "unusual tales", quattro storie indipendenti tra loro, di genere diverso, ma accomunate da una certa bizzarria/stranezza di fondo, della durata di circa trenta minuti ognuna.
One Snowy Night di Masayuki Ochiai. Genere: Horror
Un incidente di aeroplano tra i ghiacci.
I cinque superstiti, tra cui una ragazza con una gamba ferita, cercano un rifugio.
Ad un certo punto, sfiniti, decidono di abbandonare la ragazza nella neve, non potendola più trasportare di peso con sé.
Finalmente raggiungono il rifugio montano, ma qui cominciano ad accadere avvenimenti molto strani.
Samurai Cellular di Masayuki Suzuki. Genere: Commedia
Una visione un po' diversa sulla leggendaria "Vendetta dei 47 ronin" (epoca 1600).
In questa storia Oishi Kuranosuke è un samurai codardo che non ha nessuna intenzione di vendicare l'assassinio del suo capo clan.
Un giorno però trova un cellulare (sì!) e, dopo le prime perplessità e dopo aver imparato ad usarlo, scoprirà che dall'altra parte c'è uno studioso del futuro interessato ad avere informazioni sulla sua condotta storica nella vicenda.
Chess di Mamoru Hosi. Genere: Thriller
Il campione del mondo di scacchi è sconfitto dal supercomputer "Big Blue".
Il campione entra in crisi e smette di giocare. Tre anni dopo viene contattato da una persona ambigua che gli offre una partita con pedine umane...
Marriage Simulator di Hisao Ogura. Genere: Sentimentale
Una giovane coppia decide sposarsi. Durante i preparativi per il matrimonio, come bonus viene loro offerta la possibilità di provare il "simulatore elettronico di matrimoni", un apparecchio in grado di far letteralmente vedere il futuro della coppia di sposi. Ciò che vedranno, però, li turberà profondamente.
Siamo di fronte a quattro cortometraggi che ricordano un po' la serie "Ai confini della realtà": non si tratta di horror puro, ma di mistero, strani eventi, situazioni paradossali.
Il livello di tutti gli episodi è nel complesso discreto, così come la recitazione. Nell'insieme l'unico fattore unificante è proprio questo: sono quattro bei cortometraggi.
Certo, sono di genere diverso e girati con stili differenti, ma ciò permette di preferirne uno piuttosto che un altro.
Dal canto nostro, abbiamo apprezzato molto l'atmosfera onirico-paranoide di "Chess" e gustato la dinamica del paradosso storico/temporale di "Samurai Cellular".
In conclusione un bel esperimento cinematografico, che può piacere a tutti coloro che sono attratti dal mister;, un po' meno indicato per gli amanti dell'horror che resterebbero un po' delusi.
Paolo Montinaro
