Online da Aprile 2006



L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

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A Nagoya abitano cinque ragazzi, tre maschi e due femmine, che tra i sedici e i vent'anni vivono la piú perfetta e pura delle amicizie. Almeno fino al secondo anno di università, quando uno di loro, Tazaki Tsukuru, riceve una telefonata dagli altri: non deve piú cercarli. Da quel giorno, senza nessuna spiegazione, non li vedrà mai piú: non ci saranno mai piú ore e ore passate a parlare di tutto e a confidarsi ogni cosa, mai piú pomeriggi ad ascoltare la splendida Shiro suonare Liszt, mai piú Tsukuru avrà qualcuno di cui potersi fidare. Il dolore è cosí lacerante che nel cuore del ragazzo si spalanca un abisso che solo il desiderio di morire è in grado di colmare. Dopo sei mesi trascorsi praticamente senza mangiare né uscire di casa, nelle tenebre di un'infelicità senza desideri, Tzukuru torna faticosamente alla vita ma scopre di essere cambiato.
Lo scrittore giapponese Murakami Haruki, con la sua solita maestria con le parole ci porta lentamente, come l’incedere lento di un brano jazz notturno, dentro il micro cosmo del protagonista Tazaki, con le sue paure, debolezze e rimpianti, fino alla sua maturazione nel corso degli anni.
Ma non siamo di fronte a un romanzo di formazione, quanto piuttosto ad uno psicologico- evolutivo; la storia che Murakami realizza, e’ una sorta di reverse engeneriing per cui dalla vita attuale del protagonista si ricostruisce, attraverso le sue parole, il ragazzo che e’ stato e fino al drammatico shock della separazione dai suoi amici intimi. Una storia d’amicizia che pero’ non ci e’ data di conoscere appieno. Riusciamo solo a intravederne qua e la’ tra le pagine la cifra, l’intensita’ di quel gruppo quasi settario in cui i ragazzi, negli anni del liceo, avevano condiviso parte del loro cammino formativo.
Lo scrittore affronta infine la sessualità dei personaggi in un modo spiazzante, che potrebbe infastire qualcuno: la mostra spesso di sfuggita, mettendola in collegamento con una violenza immaginata/realizzata, che la rende agli occhi del lettore volgare, bestiale, non considerandola altro che parte degli istinti più meschini dell’essere umano che per questo non ne trae mai vero godimento. Questa la parte del romanzo in cui Murakami probabilmente non convince appieno.

Giuseppe Ferro

Informazioni

Autore Titolo originale Casa editrice Anno
Murakami Haruki
Shikisai wo motanai Tasaki Tsukuru to, kare no junrei no toshi
Einaudi
2013

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