Online da Aprile 2006



Tokyo nights

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«Oggi non ho niente da fare e anche domani non ho programmi. Ventiquattro ore di pura noia, a ripetizione. Ma anche così, di amicizie ne facevo».
A parlare è Makoto, io narrante del romanzo, uno che non ama molto la scuola, non ha hobby o interessi particolari e, di tanto in tanto, aiuta la madre nel negozio di frutta di famiglia.
Quello che preferisce è trascorrere il suo tempo libero in compagnia degli amici, seduto nelle panchine del parco di Ikebukuro, quartiere di Tokyo, aspettando che succeda qualcosa di interessante.
Di cose interessanti, nel senso lato del termine, per la verità ne succedono parecchie a Ikebukuro: un killer di ragazzine, alcuni spacciatori di speed alla ricerca di un iraniano, la figlia di un boss della yakuza (malavita giapponese) misteriosamente scomparsa, una guerra tra bande giovanili rivali.
La vita di Makoto si intreccia con queste quattro storie e il romanzo di formazione si tinge di giallo, gettando una luce obliqua anche sul disagio degli adolescenti giapponesi; per dirla con le parole di Ira Ishida «i ragazzini non hanno modelli. Non hanno vicino a sé adulti che possano rappresentare per loro un traguardo. Non hanno sogni».
Una critica al sistema giapponese, presentato qui come opprimente, malinconico, privo di energia, che concede poco spazio all'esuberanza di ragazzi costretti a rifugiarsi in un luogo, il parco, che diventa il "loro" mondo, con le proprie regole e i propri capi.
Non è quindi casuale che gli adulti vengano rappresentati come yakuza o poliziotti: due figure di cui, per ragioni diverse, i ragazzi si tengono alla larga e su cui non ripongono nessuna fiducia. Ikebukuro, da cui il titolo originale "Ikebukuro west gate park" (nella sua forma giapponese) malamente riadattato per l'edizione italiana, rappresenta il sostrato vivo e pulsante in cui questo magma di energia si muove, uno spazio ben definito in cui ognuno ritrova la sua speranza di riscatto.
Scritto con un tocco leggero, "Tokyo Nights" di Ira Ishida è un romanzo avvincente, originariamente pubblicato in Giappone nel 1997, in cui pure i personaggi secondari vengono tratteggiati con estrema cura, anche se crediamo gli manchi quella dose di cattiveria in più che lo avrebbe reso più sincero.

Giuseppe Ferro

Informazioni

Autore Titolo originale Casa editrice Anno
Ira Ishida
Ikebukuro uesuto geto paku
Fanucci
Italia, 2006
Giappone, 1997

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