Online da Aprile 2006



Il lago

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Chihiro ha perso da poco la madre e sta cercando di rifarsi una vita a Tokyo, lontano dalla cittadina di provincia a cui la legano brutti ricordi.
Nakajima
è tormentato da un passato misterioso che gli impedisce di vivere fino in fondo i propri sentimenti.
Tra Chihiro e Nakajima nasce presto un rapporto d'amore fuori dagli schemi classici, con l'apporto delle figure di Mino e Chii, due amici di Nakajima dal passato oscuro che vivono in una casa nei pressi di un lago, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio.
Un’assenza e una presenza ne “Il lago” di Banana Yoshimoto: l’assenza della madre di Chihiro, scomparsa da poco; la presenza invece nella sua vita di un ragazzo, Nakajima, portatore di un segreto che continua a opprimerlo e a condizionargli l’esistenza.
E poi un lago di montagna, metaforico portale per il mondo degli spiriti ma anche dei ricordi, immagine tanto cara alla tradizione nipponica dell’odio/amore verso l’acqua. Questo lago che appare a metà romanzo, quasi per caso, e che da’ il titolo al libro, si presenta anche come ulteriore proiezione della figura materna: quella stravagante e un po’ naif della protagonista Chihiro; quella disperata e tenace di Nakajima; quella ossessionata di Mino e Chii.
La Yoshimoto ci presenta famiglie disgregate, più o meno volontariamente, e lo fa con la leggerezza che la contraddistingue.
Purtroppo questo stile sembra non trasmettere più la freschezza dei primi lavori della scrittrice giapponese, forse ormai incapace di uscire dal circolo vizioso di soddisfare sempre e comunque i propri fan.
Nella produzione letteraria "seriale" della scrittrice giapponese si trovano, qua’ e là, alcuni elementi interessanti ma, crediamo, che non riescano più ad andare oltre lo spunto creativo messo in scena alla meno peggio.

Giuseppe Ferro


Informazioni

Autore Titolo originale Casa editrice Anno
Banana Yoshimoto
Mizumi
Feltrinelli
Italia, 2015
Giappone, 2005

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