Online da Aprile 2006



Presagio triste

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Yayoi ha diciannove anni e conduce una vita apparentemente normale, circondata dagli affetti più cari: due genitori affettuosi, seppur adottivi; la "zia" Yukino, una donna sola, affascinante e misteriosa, che esercita un certo ascendente su di lei; il fratello acquisito Tetsuo, per il quale scoprirà presto di nutrire un trasporto che va oltre il semplice affetto fraterno.
In questa girandola di personalità enigmatiche, spesso poco definite nella loro effettiva identità, "Presagio triste" di Banana Yoshimoto si sviluppa attorno ai misteri dell'infanzia della protagonista, dotata di una sensibilità al limite del paranormale.
Sensibilità che le fa spesso ricordare i frammenti di un passato poco chiaro e che le è per questo causa di ansie e turbamenti continui.
Con il sostegno di Tetsuo, Yayoi ricerca le sue verità nella speranza di ricomporre finalmente il puzzle della sua vita. In questo, la "zia" sembra giocare un ruolo importante: perennemente avvolta da un alone di mistero e malinconia, Yukino porta dentro di sé tutte le risposte.
Tuttavia, quando Yayoi sembra essere sul punto di ricordare qualcosa di determinante, ecco che questo qualcosa le sfugge. Non ci sono verità disvelate in questo romanzo, ma solo presagi che lasciano insoddisfatti tanto la protagonista, quanto il lettore.
Dettagli fugaci, incompiutezza, dubbi che permangono e curiosità inappagate costituiscono il leitmotiv del romanzo e lo rendono intrigante nella sua brevità. Ciononostante, la struttura narrativa risente di questi dettagli mancati.
Molti sono gli spunti che lasciano presagire sviluppi ulteriori, ma purtroppo la Yoshimoto li lascia incompiuti. Anche i personaggi sono tratteggiati finemente, ma non abbastanza in profondità da risultare chiari al lettore. Ne consegue quindi un finale lasciato incerto.
La Yoshimoto, come è nel suo stile narrativo, non si dilunga sui dettagli "risolutivi" e "utili" ai fini della comprensione, quelli che prenderebbero per mano il lettore, accompagnandolo dritto al chiarimento delle vicende narrate.
Piuttosto, è il "non detto", le emozioni taciute, quelle ingiustificate o ingiustificabili a fare da asse portante nelle sue storie e ad avvicinarle maggiormente all'"umanità" del lettore, permettendogli talvolta di immedesimarsi.
Traduzione italiana a cura di Giorgio Amitrano.

Eleonora Blundo


Informazioni

Autore Titolo originale Casa editrice Anno
Banana Yoshimoto
Kanashii Yokan
Feltrinelli
Italia, 2003
Giappone, 1988

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