Issun-boshi
C'era una volta un piccolo ragazzo di nome Issun-boshi, la cui altezza era di soli un pollice. Nonostante la sua statura ridotta, Issun-boshi aveva un cuore grande e un coraggio immenso.
Un giorno, Issun-boshi fu trovato da una gentile coppia di anziani senza figli. Affascinati dalla sua piccolezza e dal suo sorriso radioso, decisero di adottarlo come loro figlio. Issun-boshi era felice di avere una famiglia amorevole.
Ma Issun-boshi aveva un grande sogno nel suo cuore. Voleva diventare un vero samurai e dimostrare al mondo intero di cosa era capace. Così, un bel giorno, prese la sua piccola spada di legno e salutò i suoi genitori adottivi con un bacio.
Issun-boshi intraprese un viaggio verso Kyoto, la città delle meraviglie, per raggiungere la sua meta. Lungo il cammino, incontrò un vecchio signore malvagio che rapì una bellissima principessa. Issun-boshi non poteva permettere che ciò accadesse.
Con la sua astuzia e il suo coraggio senza pari, Issun-boshi scalò il mantello del vecchio signore malvagio e gli sferrò un colpo deciso alla gamba. Il signore malvagio, spaventato, fuggì via urlando. Issun-boshi salvò la principessa dalle grinfie del suo rapitore e lei lo ringraziò con un sorriso radioso.
La principessa rimase affascinata dal coraggio e dalla gentilezza di Issun-boshi. "Sii mio marito, Issun-boshi", gli chiese. Issun-boshi, commosso, accettò felicemente la proposta e diventò un membro della famiglia reale.
Nonostante le sue dimensioni ridotte, Issun-boshi dimostrò di essere un grande samurai. Con la sua spada di legno e il suo cuore coraggioso, affrontò le sfide con grazia e determinazione. La sua fama si diffuse in tutto il regno e la gente lo ammirava per il suo coraggio.
E così, Issun-boshi visse felice e realizzato, dimostrando al mondo che la grandezza non si misura solo in altezza, ma anche nel coraggio e nella bontà del cuore. E la sua storia fu tramandata di generazione in generazione come un esempio di forza interiore e coraggio senza limiti.
a cura di Giuseppe Ferro